Print Posted by Mirka Irene Grob on 22/08/2017

Yoga Preparto

Yoga Preparto

Yoga e gravidanza

Praticando lo yoga invitiamo armonia ed equilibrio nel nostro corpo. Dato che tutti i tipi di relazione, sia prima, durante e che dopo la gravidanza dipendono dal nostro stato fisico e quindi anche mentale ed emozionale, lequilibrio non può che rendere stretto il legame tra madre e figlio. Il bimbo si sentirà più sicuro e la nostra fiducia nelle nostre capacità innate aumenterà.

La consapevolezza del corpo in gravidanza

Durante la gravidanza, mentre l’utero si espande e diviene più pesante, man mano che aumenta il peso del bambino, il centro di gravità del corpo si sposta e la parte lombare della colonna vertebrale tende a inarcarsi. Per compensazione, le spalle possono incurvarsi, portando fuori dolori alla parte bassa della schiena e al collo.

Lo yoga insegna la consapevolezza del corpo facendoci riconoscere le nostre zone di squilibrio e tensione e ci aiuta ad aumentare la flessibilità e la capacità di rilassarci sia negli atteggiamenti statici che dinamici.

Lo sviluppo della consapevolezza del corpo non è puramente confinato ai periodi in cui facciamo yoga, ma porta beneficio a ogni aspetto della nostra vita. Ogni attività quotidiana, se fatta con attenzione, può accrescere lo stare bene a 360° gradi durante la gravidanza.

Non è solo assumendo particolari posizioni (Asana), che lo yoga facilita la nostra consapevolezza del corpo; la respirazione è una parte fondamentale dello yoga e nessun movimento viene compiuto senza l’appropriata coordinazione e fusione con il respiro. Anche se vengono usate tecniche semplici, la loro efficacia è enorme. La sincronizzazione degli stiramenti e del respiro dello yoga combatte tra altre cose le resistenze e le pigrizie mentali, corregge le cattive posture e l’inadeguata circolazione del sangue, tutti fattori che possono combinarsi favorendo l’aumento di tossine nel corpo. Gli esercizi vanno ad aprire punti problematici quali il tratto lombare della spina dorsale, le spalle, il collo e l’incavo dietro al ginocchio, aumentando il flusso di sangue ricco di ossigeno agevolando la pulizia dalle tossine.

Poiché il volume del sangue aumenta tanto durante la gravidanza, è particolarmente importante incoraggiare un sano flusso sanguino. Questo genera esuberanza e una chiarezza mentale. Un miglioramento della circolazione, inoltre, agisce sul sistema endocrino stimolando l’efficienza delle ghiandole. Una volta che ci siamo abituate ad assumere certe posizioni, durante il parto queste posture diverranno facili e naturali. Allo stesso modo se ti saranno familiari gli esercizi di respirazione, una respirazione efficace durante il parto ti accadrà naturalmente.

La mente e le emozioni

La pratica dello yoga, oltre ad ottimizzare la salute fisica, calma la mente. L’apparente tumulto in cui si viene a trovare il corpo in gravidanza può creare una corrispondente turbolenza mentale ed emozionale. La fusione di movimenti contemplativi compiuti nello yoga, assieme alla consapevolezza del respiro, portano chiarezza e sicurezza a una mente indecisa, e l’appagamento prende il posto della preoccupazione.

Può succedere che la combinazione degli ormoni legati alla gravidanza con gli esercizi di respirazione dello yoga portino in superficie emozioni profondamente sepolte. Se questo dovesse accadere, la cosa migliore da fare è permettere che queste vengano alla luce nell’ambiente intimo e sotto controllo del Centro Yoga. Lacrime e tristezza possono apparire senza un’apparente ragione, ma è meglio piangere che nuovamente seppellire le emozioni emerse. Lasciando che si esprimano ne conseguirà una liberazione e una libertà da esse che renderà più facile il parto e il rapporto con il bambino.

La consapevolezza del respiro

Il respiro è l’unica funzione del sistema nervoso automatico su cui possiamo esercitare un controllo diretto volontario. Il respiro è la connessione fra conscio e l’inconscio e la consapevolezza del respiro può essere usata per metterci in contatto con il subconscio che guida le nostre emozioni. Il respiro ci fa mantenere o ci fa ritornare ad uno stato di armonia e di tranquillità.

Prima di poter controllare il respiro, è essenziale esserne consapevole. Il primo passo verso un’eventuale controllo del respiro si compie sdraiandosi, osservando semplicemente come l’aria entra nei polmoni, quanto va in profondità, come si muovono il diaframma, la cassa toracica e lo sterno. Questo stesso processo ha il potere di rilassare i muscoli del ventre, rimandando segnali al resto del corpo, per stimolare una reazione calmante generale.

La regione pelvica

Come suggerisce il nome la regione pelvica è lo strato di muscoli che fascia la base del bacino. Questi muscoli formano un “amaca” che si estende dalla base della spina dorsale alla base dell’osso pubico. Nella regione pelvica vi sono tre aperture: l’ano, la vagina e l’uretra, tenute chiuse da anelli muscolari, gli sfinteri. La regione pelvica sopporta il peso di tutti gli organi del corpo. Durante la gravidanza la combinazione dei mutamenti ormonali con la pressione indotta dall’ingrossamento dell’utero, può causare un rallentamento della circolazione sanguina nel bacino, causando congestione e fastidio.

Il maggior peso derivante dalla gravidanza e lo stress causato dal parto possono indebolire i muscoli dalla regione pelvica, particolarmente lo sfintere dell’uretra causando, sotto pressione, perdite involontarie di urina. Durante il parto, i muscoli della regione pelvica sono spinti lateralmente dall’allargamento della vagina quando il bambino nasce. I muscoli ritorneranno nella loro posizione originale ma potranno essersi allentati nel processo, specialmente in un parto successivo. Dopo il parto anche i muscoli delle pareti vaginali possono perdere un po’ della loro elasticità.

Linea guida per la pratica

Vestiti larghi e comodi

Pratica a piedi nudi a meno che non faccia freddo

Praticare in luogo quieto e riparato

Non praticare subito dopo i pasti

Modificare le posture secondo il grado di allenamento, il trimestre e l’esperienza

Mai sforzare, rispettare i propri limiti

Equilibrare le posture dinamiche con quelle rilassanti o immobili

Ascoltare il proprio corpo; è la nostra migliore guida

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